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Strumenti per i sistemi di cromatografia liquida a bassa pressione

I sistemi di cromatografia, anche se simili nella funzione, possono avere variazioni importanti nelle apparecchiature base, che ne definiscono l’utilizzo migliore.

 

Le tecniche cromatografiche, permettono di separare gli analiti presenti in una miscela complessa. Ecco delle informazioni per avere una panoramica della strumentazione coinvolta nel sistema di cromatografia liquida a bassa pressione (LPLC).

 

Tutti i sistemi cromatografici sono costituiti da una fase stazionaria (solido, gel, liquido…) e da una fase mobile, che può essere liquida o gassosa e fluisce sopra o attraverso la fase stazionaria.

 

Strumentazione e componenti del sistema LPLC

I moderni sistemi di cromatografia liquida a bassa pressione (LPLC) consistono in una colonna, un iniettore, una pompa a bassa pressione, un rilevatore e spesso un collettore di frazioni.

 

La fase mobile viene trascinata nel sistema di cromatografia dall’azione della pompa. Da lì, viaggia verso l’iniettore dove viene aggiunto il campione da testare.

Dopo l’iniettore, il campione viene trasportato nella colonna in cui avviene la separazione. Dalla colonna, l’analita passa in un rivelatore, che analizza l’effluente per identificare diverse specie chimiche e generare dati.

Dal rilevatore, la fase mobile viene pompata nel contenitore dei rifiuti o raccolta per ulteriori studi.

 

Pompa peristaltica per la cromatografia

La pompa peristaltica è comunemente usata quando si esegue un test LPLC.

Questa pompa utilizza un rotore a cui sono applicati 2 o più rulli che, ruotando, “strozzano” il tubo e provocano l’avanzamento del liquido dalla fonte lungo il percorso del tubo.

 

Dopo aver completato un test, i tubi possono essere rimossi, puliti o sostituiti. Le tubazioni sono disponibili in molte formulazioni per ottenere il giusto equilibrio tra compatibilità chimica, dimensioni dei tubi, temperatura operativa, pressione e durata dei tubi.

 

Il principale vantaggio del pompaggio peristaltico per le applicazioni di cromatografia è la capacità di creare un sistema completamente autonomo che rende più semplici la conversione e la manutenzione.

 

Colonna per LPLC

La colonna utilizzata per LPLC può essere un contenitore di vetro vuoto o preconfezionato. La fase stazionaria di un saggio LPLC è un solido o solido rivestito con liquido. La struttura fisica della colonna ha un certo effetto sulla separazione distinguibile, nota come risoluzione, dei dati finali.


La fase stazionaria all’interno di una colonna è decisa dal tipo di separazione che deve verificarsi. Se accoppiati con la fase mobile corretta, gli analiti possono essere separati secondo la polarità, l’affinità, la chiralità, le dimensioni e la carica.

 

Le analisi biologiche utilizzano frequentemente colonne di affinità, che utilizzano il legame preferenziale di proteine ​​attive o aminoacidi per separare componenti biologici da una miscela.

 

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